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Giovedì 04 Novembre 2010 00:00

IL DIMENSIONAMENTO DELLE SONDE GEOTERMICHE E IL GROUND RESPONSE TEST

L’impiego di una pompa di calore geotermica per la climatizzazione di un ambiente o per l’ottenimento di acqua calda e fredda in un processo industriale è caratterizzato dall’utilizzo di una o più sonde geotermiche che a contatto con il terreno sono in grado di effettuare lo scambio termico con esso.
Le sonde geotermiche possono assumere diverse configurazioni:
• verticali (utilizzo più diffuso): tubazione a doppio o a singolo “U” di polietilene (a volte di tipo reticolato) avente diametro DN 32 o DN 40 inserito in un perforo di circa 150 mm e opportunamente cementata con una miscela di cemento e bentonite;
• orizzontali: tubazioni di polietilene posate normalmente ad una profondità di circa 1,5 m disposte con geometrie diverse in funzione dell’applicazione;
• altri sistemi: appartengono a questa categoria quegli scambiatori alternativi posati in trincee aventi uno sviluppo a spirale, a pettine, elicolidale oppure scambiatori verticali in materiale differente dal polietilene che interessano una profondità inferiore rispetto a quelle verticali tradizionali;


Il corretto dimensionamento delle sonde geotermiche è fondamentale per l’efficienza della pompa di calore e per la sostenibilità dell’impianto geotermico e perciò dovrà essere effettuato accuratamente tenendo in considerazione diversi parametri:


1. tipologia di terreno (in tutto lo sviluppo dello scambiatore)
2. temperatura indisturbata del terreno;
3. gradiente termico;
4. materiale utilizzato nella cementazione;
5. temperature di ingresso e uscita della pompa di calore;
6. fabbisogno energetico estivo e invernale che la pompa di calore deve fornire all’impianto;
7. ore di funzionamento delle pompe di calore;
8. eventuale presenza di altri generatori di energia;

si può notare quindi che le condizioni al contorno che caratterizzano lo sviluppo dello scambiatore nel terreno devono essere valutate da uno tecnico avente una visione completa del funzionamento e del luogo di installazione dell’impianto.

Per tale motivo, Geoit offre, oltre alla selezione e configurazione della pompa di calore, anche il servizio di progettazione o di supporto alla progettazione per assicurare l’ottimo funzionamento del sistema.


Il metodo utilizzato è quello di approcciare al problema con 2 metodologie in funzione della potenza termica e in funzione dell’applicazione.
Nel caso di applicazioni civili inferiori ai 30 kW di potenza termica il dimensionamento si fonda su valori di letteratura che tabellano per le diverse tipologie di terreno la potenza specifica di estrazione mentre in impianti civili richiedenti una potenza termica superiore ai 30 kW termici e in impianti industriali e commerciali dove il numero di ore di carico aumenta consideravolmente viene effettuato un test di resa termica sulla prima sonda campione.

Tale test definito con l’acronimo GRT (Ground Response Test) o TRT (Thermal Response Test) fu introdotto in Svezia e in USA nel 1995 per determinare il dimensionamento delle sonde geotermiche ma anche per valutare il materiale di cementazione, la tipologia di sonda e gli effetti che il campo geotermico ha sul sottosuolo.

 

Geoit fornisce quindi la possibilità a ditte perforatrici e a progettisti di realizzare tale prova  per conoscere i valori di conduttività termica e i valori di resistenza termica equivalente del pozzo geotermico assicurando:


• l’opportuna profondità o numero di sonde geotermiche;
• l’ottimizzazione del costo del campo geotermico;
• l’efficienza nel breve e nel lungo periodo della pompa di calore;


La macchina che permette tale test corrisponde a quanto stabilito dalle linea guida nell’ambito dell’Annex 13 del programma ECES dell’IEA (International Energy Agency) e dalle normative tedesche
VDI 4640.

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Novembre 2010 14:21
 

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Giovedì 04 Novembre 2010
12/07/2011 -Quarto conto energia, il Gse pubblica le Regole applicative Pubblicate, sul sito del Gestore dei servizi energetici, le modalità dettagliate per l'applicazione del Quarto conto energia. Il documento contiene le norme per stabilire le tariffe a cui si ha diritto e le modalità di accesso agli incentivi. Aggiornate, inoltre, le Regole tecniche per l'iscrizione al registro dei grandi impianti 18/01/2011 - Costituzione consorzio Geohp Geoit insieme ad altre 23 aziende costutisce il consorzio Geo HP che ha sede presso l'ente fiere di Ferrara. Il consorzio GEO HP nasce per aiutare ed orientare coloro che decidono di dare un contributo all’ambiente riscaldando la propria abitazione, e magari anche climatizzandola, utilizzando una Pompa di Calore Geotermica ed installando idonei geo scambiatori. I membri del consorzio sono indicati per risolvere problematiche e malfunzionamenti di impianti a pompa di calore geotermica potendo mettere a disposizione consulenti esperti nella produzione di pompe di calore, nell’esecuzione di pozzi geotermici e di progettisti di grande esperienza. 07/12/2010 - Pubblicato un documento tecnico per il riconoscimento delle tariffe incentivanti destinate al fotovoltaico Il GSE ha pubblicato le Regole Tecniche per il riconoscimento delle tariffe incentivanti previste dal Terzo Conto Energia per il fotovoltaico (DM 6 agosto 2010) e  dalla Delibera ARG/elt 181/10 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.Il documento definisce le modalità di individuazione della tipologia di tariffa incentivante a cui l’impianto fotovoltaico può accedere e le relative modalità di accesso, incluse quelle riguardanti i premi eventualmente richiesti.Il testo si articola in tre parti:- 1° parte (capitoli 2 e 3): illustra le definizioni e le regole, queste ultime direttamente derivate dalla normativa di riferimento, utilizzate nella fase di valutazione delle richieste;- 2° parte (capitoli da 4 a 8): esplicita le tre principali fasi in cui si divide il processo di riconoscimento degli incentivi: presentazione richiesta, valutazione documentazione e comunicazione esito;- 3° parte (capitoli 9 e 10): descrive il passaggio dall’ammissione agli incentivi alla stipula della convenzione tra GSE e Soggetto Responsabile. 26/11/2010 - Il 1° dicembre 2010, il GSE avvierà la nuova procedura telematica per richiedere gli incentivi relativi al secondo Conto Energia per il fotovoltaico. La nuova procedura - spiega il GSE - permetterà a tutti i titolari di impianti fotovoltaici di richiedere gli incentivi in maniera più semplice, veloce ed economica, riducendo sensibilmente il tempo necessario per l’ammissione al secondo Conto Energia (DM 19 febbraio 2007) ed aumentando così l’efficienza del servizio. L’accesso alle tariffe incentivanti avverrà infatti esclusivamente attraverso il portale web (www.gse.it) e tutti i documenti necessari per richiedere gli incentivi saranno inviati al GSE esclusivamente mediante formato elettronico. 05/10/2010 - Sono più di 100 mila in Italia gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio con il sostegno degli incentivi in Conto Energia. Lo fa sapere il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) spiegando che, a oggi, tra vecchio e nuovo conto energia, sono in esercizio 100.200 impianti fotovoltaici, per una potenza installata pari a oltre 1.600 MW. Secondo le previsioni del GSE, entro la fine del 2010 la capacità fotovoltaica installata nel nostro Paese supererà i 2.500 MW, quasi 1.000 in più rispetto all’attuale potenza. Nel 2011, inoltre, ci si aspetta che le nuove realizzazioni fotovoltaiche potrebbero raggiungere i 2.000 MW. 27/10/2010 - L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas fissa le norme di attuazione per il Conto Energia 2011. La Delibera ARG/elt 181/10 del 20 ottobre 2010 stabilisce, infatti, le modalità per l’erogazione delle tariffe incentivanti previste dal Conto Energia per il fotovoltaico (DM 6 agosto 2010), che entreranno in vigore il 1° gennaio 2011. 02/11/2010 - La Commissione Ambiente della Camera chiede che sia stabilizzata la detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici. Al termine dell’esame della Legge di stabilità 2011, la Commissione ha dato parere favorevole, con la raccomandazione di “prorogare in maniera stabile gli incentivi per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica degli edifici, anche in considerazione degli evidenti benefici che essa ha prodotto finora in termini di sviluppo economico, sostegno alla piccola e media impresa ed emersione del lavoro non regolare”.