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Scritto da Web Master   
Lunedì 27 Ottobre 2008 17:31
  • Il sistema geotermico è sempre realizzabile?
    Si. Unica condizione e' che ci sia sufficiente spazio per accedere al cantiere con la perforatrice e che ci sia la disponibilità della superficie per il campo geotermico: il diametro del foro e' di circa 15 cm ma le sonde devono essere lontane circa 6 metri una dall'altra.
    Nel caso di un nuovo edificio si possono realizzare, con alcuni accorgimenti, le sonde al di sotto della struttura.

 

  • Quali sono i terminali di climatizzazione ideali per sfruttare al meglio l'efficienza dell'impianto geotermico? 
    L'accoppiamento ideale sarebbe con un impianto a bassa temepratura e perciò pannelli radianti funzionanti a 35°C, la pompa di calore può produrre acqua calda fino ad un massimo di 55°C con un tipo di refrigerante e fino a 65°C con un'altra tipologia quindi potrebbe essere accoppiata a fan coil o a termosifoni opportunamente dimensionati chiaro però che a tali condizioni diminuiscono i valori di COP.

 

  • Il sistema geotermico riesce ad essere autosufficiente o devo prevedere una caldaia nei mesi più freddi?
    La pompa di calore geotermica garantisce la completa autonomia per tutte le esigenze di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria. E' necessario counque dimensionare il generatore in funzione del carico termico di picco, del massimo carico estivo e della massima richiesta di acqua calda sanitaria.

 

  • Posso integrare l'impianto geotermico con altre fonti di energia?
    Sia il solare termico che quello fotovoltaico si sposano con la tecnologia geotermica però mentre il primo integra la potenza termica già di per se fornita dalla pompa di calore il secondo crea autosufficiente il sistema; ecco perchè Geoit offre il servizio di progettazione, fornitura e istallazione di pannelli fotovoltaici perchè crede nella possibilità di realizzare un generatore "geosolare".

 

  • Posso sfruttare l'acqua di un pozzo già realizzato per la pompa di calore?
    Nel caso in cui si utilizza acqua di pozzo bisogna innanzittutto prevedere un pozzo di emungimento e uno di reimmissione, in questo caso si parla di impianto a circuito aperto e le macchine vengono definite idrotermiche, come si vede dati tecnici la pompa di calore è molto più prestante ma in molte province diventa difficile avere la concessione di prelievo d'acqua.

 

  • In che modo posso sfruttare il raffrescamento?
    Per raffrescare il proprio ambiente si possono sfruttare l'inversione di ciclo della pompa di calore e quindi produrre acqua ad una temperatura utile sia all'impianto a pavimento sia ai i fan colis oppure sfruttare il free-cooling cioè il "raffrescamento gratuito" del terreno che mi permette di produrre acqua fredda per l'impianto di pavimento ma poi devo controllare l'umiditò tramite un altro sistema per evitare la condensa.

 

  • Qual è la profondità necessaria per il funzionamento ottimale della pompa di calore?
    Il numero e la profondità delle sonde geotermiche dipende dalla potenza istallata e dalla tipologia di terreno, normalmente si realizzano una o più sonde in parallelo da 100 metri ciascuna.Siccome il costo dell'impianto geotermico è per la maggiorparte costituito dal campo geotermico minore è la potenza istallata minore è il numero di sonde e quindi l'investimento sarà inferiore, ecco perchè questo sistema si sposa con una edilizia a risparmio energetico.

 

  • Posso scaldare anche la mia piscina con la geotermia?
    E' possibile sfruttare la pompa di calore per soddisfare l'esigenza termica della piscina, l'importante è dimensionarla adeguatamente per comprire la richiesta contemporanea dell'acqua per la piscina e per l'abitazione.
Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Ottobre 2008 14:56
 

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Giovedì 04 Novembre 2010
12/07/2011 -Quarto conto energia, il Gse pubblica le Regole applicative Pubblicate, sul sito del Gestore dei servizi energetici, le modalità dettagliate per l'applicazione del Quarto conto energia. Il documento contiene le norme per stabilire le tariffe a cui si ha diritto e le modalità di accesso agli incentivi. Aggiornate, inoltre, le Regole tecniche per l'iscrizione al registro dei grandi impianti 18/01/2011 - Costituzione consorzio Geohp Geoit insieme ad altre 23 aziende costutisce il consorzio Geo HP che ha sede presso l'ente fiere di Ferrara. Il consorzio GEO HP nasce per aiutare ed orientare coloro che decidono di dare un contributo all’ambiente riscaldando la propria abitazione, e magari anche climatizzandola, utilizzando una Pompa di Calore Geotermica ed installando idonei geo scambiatori. I membri del consorzio sono indicati per risolvere problematiche e malfunzionamenti di impianti a pompa di calore geotermica potendo mettere a disposizione consulenti esperti nella produzione di pompe di calore, nell’esecuzione di pozzi geotermici e di progettisti di grande esperienza. 07/12/2010 - Pubblicato un documento tecnico per il riconoscimento delle tariffe incentivanti destinate al fotovoltaico Il GSE ha pubblicato le Regole Tecniche per il riconoscimento delle tariffe incentivanti previste dal Terzo Conto Energia per il fotovoltaico (DM 6 agosto 2010) e  dalla Delibera ARG/elt 181/10 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.Il documento definisce le modalità di individuazione della tipologia di tariffa incentivante a cui l’impianto fotovoltaico può accedere e le relative modalità di accesso, incluse quelle riguardanti i premi eventualmente richiesti.Il testo si articola in tre parti:- 1° parte (capitoli 2 e 3): illustra le definizioni e le regole, queste ultime direttamente derivate dalla normativa di riferimento, utilizzate nella fase di valutazione delle richieste;- 2° parte (capitoli da 4 a 8): esplicita le tre principali fasi in cui si divide il processo di riconoscimento degli incentivi: presentazione richiesta, valutazione documentazione e comunicazione esito;- 3° parte (capitoli 9 e 10): descrive il passaggio dall’ammissione agli incentivi alla stipula della convenzione tra GSE e Soggetto Responsabile. 26/11/2010 - Il 1° dicembre 2010, il GSE avvierà la nuova procedura telematica per richiedere gli incentivi relativi al secondo Conto Energia per il fotovoltaico. La nuova procedura - spiega il GSE - permetterà a tutti i titolari di impianti fotovoltaici di richiedere gli incentivi in maniera più semplice, veloce ed economica, riducendo sensibilmente il tempo necessario per l’ammissione al secondo Conto Energia (DM 19 febbraio 2007) ed aumentando così l’efficienza del servizio. L’accesso alle tariffe incentivanti avverrà infatti esclusivamente attraverso il portale web (www.gse.it) e tutti i documenti necessari per richiedere gli incentivi saranno inviati al GSE esclusivamente mediante formato elettronico. 05/10/2010 - Sono più di 100 mila in Italia gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio con il sostegno degli incentivi in Conto Energia. Lo fa sapere il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) spiegando che, a oggi, tra vecchio e nuovo conto energia, sono in esercizio 100.200 impianti fotovoltaici, per una potenza installata pari a oltre 1.600 MW. Secondo le previsioni del GSE, entro la fine del 2010 la capacità fotovoltaica installata nel nostro Paese supererà i 2.500 MW, quasi 1.000 in più rispetto all’attuale potenza. Nel 2011, inoltre, ci si aspetta che le nuove realizzazioni fotovoltaiche potrebbero raggiungere i 2.000 MW. 27/10/2010 - L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas fissa le norme di attuazione per il Conto Energia 2011. La Delibera ARG/elt 181/10 del 20 ottobre 2010 stabilisce, infatti, le modalità per l’erogazione delle tariffe incentivanti previste dal Conto Energia per il fotovoltaico (DM 6 agosto 2010), che entreranno in vigore il 1° gennaio 2011. 02/11/2010 - La Commissione Ambiente della Camera chiede che sia stabilizzata la detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici. Al termine dell’esame della Legge di stabilità 2011, la Commissione ha dato parere favorevole, con la raccomandazione di “prorogare in maniera stabile gli incentivi per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica degli edifici, anche in considerazione degli evidenti benefici che essa ha prodotto finora in termini di sviluppo economico, sostegno alla piccola e media impresa ed emersione del lavoro non regolare”.